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inpartibusinfidelium
ERESIE CONGETTURE DUBBI MEMORIE dalla parte degli infedeli

"IN PARTIBUS INFIDELIUM"

dedicato a Leonardo Sciascia

"a futura memoria, se la memoria ha un futuro"

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23 ottobre 2009
diritti
Riceviamo e pubblichiamo: lettera all'on. Di Pietro
Egregio On.le Antonio Di Pietro,
 
leggo sul Suo amabile blog, nonchè sul pregevole sito dell'esimio partito Italia dei Valori di cui Lei è l'indiscusso leader, che Lei e altri esponenti dell'IdV, sono persuasi, anzi convinti che negli anni tra il 1992 e il 1994 lo Stato, ovvero suoi apparati, intavolarono una trattativa con Cosa Nostra, di cui al famoso Papello, per poi decapitarne l'ala corleonese e militare.
Lo scrivente non può sapere se la trattativa vi fu o meno, tuttavia Le chiedo: quando un magistrato requirente propone all'indagato, magari ristretto in carcere, previa confessione, di collaborare con le indagini, facendo nomi di eventuali complici, narrando particolari, circostanze e quant'altro sia prezioso ai fini istruttori, e all'indagato il magistrato requirente, in tal caso, assicura un trattamento più indulgente in vista dell'eventuale processo, non opponendosi alla revoca della misura cautelare, ebbene questa non è una trattativa?
Vista la Sua notoria di esperienza di magistrato requirente, e che giammai - per quanto si sappia - Lei ha agito in siffatto modo con i suoi indagati, Le sarò grato se mi confermerà che mai, in nessun caso, lo Stato o la Magistratura o le forze di Pubblica Sicurezza, possono trattare con gli indagati, a prescindere dal reato rubricato, per ottenere vantaggi decisivi per l'inchiesta e conoscere altri eventuali rei e complici.
 
In attesa, La ringrazio per l'attenzione e Le porgo i miei migliori saluti.
 
Prof. Pietro del Gizio

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permalink | inviato da inpartibusinfidelium il 23/10/2009 alle 13:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
9 ottobre 2009
diritti
Lettera all'on. Di Pietro
Egregio On.le Antonio Di Pietro,
 
un mio caro amico, giornalista di rango e opinionista su una testata nazionale molto autorevole, mi ha telefonato, assai scosso, dicendomi di aver ricevuto una querela per diffamazione, a mezzo stampa, ca va sans dire, da parte di un importante politico che milita nel partito del Presidente del Consiglio.
Poichè mi risulta che Lei, sia quando era magistrato, sia dopo, non ha mai sporto nessuna querela, sia civile che penale, nei confronti di giornalisti e che quindi, legittimamente, ha partecipato alla manifestazione celebrata sabato 3 ottobre per la libertà di stampa etc., Le chiedo se il Suo esimio partito Italia dei Valori è disposto ad esprimere solidarietà a questo mio amico giornalista.
 
La ringrazio per l'attenzione e Le porgo i miei migliori saluti.
 
Prof. Pietro del Gizio



permalink | inviato da inpartibusinfidelium il 9/10/2009 alle 12:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 ottobre 2009
politica interna
1° lettera all'on. Di Pietro
Egregio On.le Antonio Di Pietro,
 
un mio conoscente, magistrato integerrimo, già Pubblico Ministero, ora al Giudicante, mi ha chiesto un consiglio: "mi conviene, mi ha domandato, mettermi in politica, senza lasciare l'Ordine Giudiziario, in modo che se divento deputato o senatore o addirittura europarlamentare, vado a triplicare se non quadruplicare il mio stipendio?"
Non sapendo cosa rispondergli, mi sono permesso di chiederLe un parere, considerata la Sua esperienza e quella dell'On. Luigi De Magistris, anch'egli già magistrato ed eletto nelle liste del Suo esimio partito Italia dei Valori nelle recenti elezioni europee.

In attesa, La ringrazio per l'attenzione e Le porgo i miei migliori saluti.
 
Prof. Pietro del Gizio

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permalink | inviato da inpartibusinfidelium il 8/10/2009 alle 17:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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